Firenze, Liceo Castelnuovo: annullata l'assemblea degli studenti con i candidati a sindaco

Firenze, Liceo Castelnuovo: annullata l'assemblea degli studenti con i candidati a sindaco
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La vicenda dell'annullamento dell'assemblea degli studenti del Liceo Scientifico Statale “Guido Castelnuovo” rappresenta proprio il classico esempio di occasione mancata. Gli studenti e le studentesse del liceo fiorentino avevano deciso di organizzare un'assemblea di Istituto e invitare i candidati sindaco di Firenze per confrontarsi con loro. L'idea era sembrata subito interessante agli studenti, un modo per incontrare i candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative che si terranno l'8 e il 9 giugno.

Molti di loro andranno a votare per la prima volta e volevano incontrare e ascoltare le persone che si sono candidate a guidare la loro città. Agli studenti era sembrata una bella occasione per informarsi, crescere come cittadini consapevoli, attuare quel percorso di educazione civica che la scuola incoraggia con tante iniziative. Ne hanno parlato tra loro e con i loro professori e con l'entusiasmo tipico della loro età si sono adoperati per organizzare l'evento. Hanno fissato la data, il 27 marzo, e scelto un luogo prestigioso della città come sede dell'assemblea: il Teatro La Pergola. Ma alla vigilia dell'assemblea per gli studenti arriva la doccia fredda: l'assemblea non si terrà.

Il consiglio di Istituto non ha approvato l'evento perché “non è stato possibile garantire la presenza di tutti i candidati sindaco afferenti alle diverse aree politiche”. In altre parole, per i membri del consiglio di Istituto sarebbe stata necessaria una sorta di par condicio elettorale, o tutti o nessuno. Tale motivazione è riportata nella comunicazione inviata, alla vigilia dell'incontro, dal Dirigente Scolastico del Liceo il professor Alessandro Bussotti a Fabrizio Manfredini, leader del Movimento Centro, che sostiene la candidata a sindaco per il centrosinistra Sara Funaro. Grande l'irritazione da parte di Fabrizio Manfredini, che ha saputo solo il giorno prima che l'incontro non si sarebbe più tenuto.

«In questo tipo di incontri non esiste par condicio - dichiara  Manfredini - quando dei gruppi di cittadini o associazioni organizzano un incontro con i candidati alle amministrative e, giustamente, invitano i rappresentanti di tutte le forze politiche in campo non è che se uno di questi non partecipa l'incontro viene annullato. Io avevo accettato volentieri l'invito delle studentesse e degli studenti, mi ero organizzato spostando degli impegni che avevo a Roma, avevo coinvolto anche cinque rappresentanti del Movimento Centro che avrebbero potuto dialogare con gli studenti e rispondere alle loro domande. Ciò che è successo lo ritengo non giusto, assolutamente non corretto e poco rispettoso nei confronti di chi si era organizzato per partecipare, ma soprattutto nei confronti di ragazzi e ragazze che andranno a votare e che hanno diritto ad essere informati e conoscere le proposte per la loro città. Io penso che certe situazioni facciano venire meno il concetto stesso di democrazia, rappresentino una forte ingiustizia verso quegli studenti che vogliono partecipare e farsi un'idea su chi si candida a guidare Firenze».

«Si tratta di una scorrettezza - attacca Manfredini - nei confronti di chi sarebbe intervenuto, di quei candidati che volevano parlare con i giovani. Non è una questione di par condicio e lo dico da esperto ,perché vengo dal mondo della televisione e del giornalismo e queste cose le so bene. Non si tratta di una motivazione valida per annullare l'incontro. Questo non è accettabile. Ho sentito gli studenti e posso dire che sono molto dispiaciuti per la decisione presa dalla scuola. E' un vero peccato, un'occasione di democrazia persa con motivazioni incomprensibili». «Comunque - aggiunge il leader del Movimento Centro – per me la vicenda non è conclusa qui, voglio avere spiegazioni in merito da chi ha preso la decisione di annullare
l'incontro. Ho intenzione di chiedere un colloquio col preside per capire meglio le ragioni di questa decisione inaspettata e inaccettabile. Per me non finisce qua».

Grande la delusione di studentesse e studenti dopo l'annullamento dell'assemblea, era un appuntamento molto sentito, avevano votato a favore dell'iniziativa più del 92% degli studenti sui quasi 1300 dell' Istituto. L'organizzazione dell'assemblea, fanno sapere gli studenti, era prevista come attività di autogestione, quindi organizzata completamente dagli stessi. In questi casi le normative prevedono che le attività in autogestione, in cui si invitano degli esterni alla scuola a parlare con gli studenti, debbano essere autorizzate dal consiglio di Istituto ,che è l'organo di gestione della scuola, i cui componenti sono eletti periodicamente. Fanno parte del consiglio i rappresentanti dei docenti, del personale tecnico e amministrativo, dei genitori e degli studenti oltre al preside.  L'approvazione dell'assemblea aperta agli esterni spetta quindi al consiglio d'Istituto.

La discussione in seno alla riunione del consiglio si sarebbe subito focalizzata sul numero di candidati che avevano accettato di partecipare. Il candidato del centro-destra, Eike Schmidt, aveva declinato l'invito, mentre Sara Funaro, candidata a sindaco per una coalizione di centrosinistra non aveva ancora confermato. Altri esponenti politici invece avevano assicurato la loro presenza alla Pergola. Gli studenti avrebbero proposto diverse soluzioni per riuscire a realizzare l'incontro come quella di organizzarne in seguito un altro con i candidati assenti. Alla fine però l'autorizzazione all'assemblea non viene concessa, la proposta viene messa ai voti e respinta. Grande il sentimento di delusione tra gli studenti per l'annullamento dell'assemblea.

Molti di loro, che si erano dati da fare per organizzarla, sacrificando il proprio tempo libero, hanno visto vanificato il loro impegno. La loro sensazione è che il parere di più di 900 studentesse e studenti, favorevoli all'assemblea, non sia stato assolutamente preso in considerazione dai docenti e dal preside in Consiglio di Istituto. I giovani lamentano anche il fatto che il loro impegno, gli accordi con il teatro, l'adesione di dieci candidati con i rispettivi entourage sembrano non contare nulla e tutto è stato fermato a poche ore dall'evento. Questo è quanto accaduto, un'occasione mancata di crescita e confronto.

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