Assemblea Sud Chiama Nord, Manfredini coordinatore nazionale

Assemblea Sud Chiama Nord, Manfredini coordinatore nazionale
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Taormina, 2 marzo 2024 - Niente propri candidati ospiti nelle liste di altri o accordi con chi ha visioni opposte dell'Europa. Per le elezioni europee di giugno, Sud chiama Nord ha deciso di investire su un proprio progetto politico. Ci sarà il simbolo con la scritta De Luca e lo slogan Libertà. Non un progetto chiuso, anzi. Facendo leva sul vantaggio di non dovere raccogliere le firme perché il partito è presente in Parlamento, Cateno De Luca fa appello ai movimenti civici e alle forze politiche «che si oppongono alle attuali politiche nazionali ed europee e che rimettano al centro l'Italia, con il comune denominatore: meno Europa, più Italia, più autonomia e più equità». Non ci sarà spazio per chi pensa che quest'Europa invece vada bene.

La decisione è arrivata a conclusione della due giorni di Taormina, dove si è riunita per la prima volta l'Assemblea nazionale di ScN alla presenza di centinaia di delegati provenienti da diverse regioni d'Italia, altri in video-collegamento.

Tra i 48 entrati nel coordinamento nazionale del partito, Fabrizio Manfredini, leader e fondatore del Movimento Centro, che con Sud Chiama Nord ha siglato un patto federativo per la Toscana. Annunciando la scelta votata dal 72% dei tesserati - il 22% avrebbe preferito una corsa in solitario - De Luca ha ufficializzato la rottura delle trattative con Azione: «Carlo Calenda prima doveva parlare con +Europa, ma noi siamo lontani anni luce da quel partito», ha osservato il leader di ScN. «Ma potevamo mai svendere la nostra storia per un seggio a Bruxelles consegnandoci ha chi cambia idea da un giorno all'altro come Calenda? No», ha insistito De Luca, rivelando di studiare la lingua inglese da un pò di tempo. «Sarò uno dei candidati», ha anticipato il leader di ScN, a cui un sondaggio dell'Istituto Piepoli dà un bacino tra il 9 e il 13% di potenziali elettori da intercettare per le europee. E ha spiegato di avere opzionato la sala stampa della Camera per i giovedì dell'intero mese di marzo. «Questo spazio sarà a disposizione per i movimenti civici e le forze politiche che intendano sposare il nostro progetto», con una deadline precisa: «L'alleanza per la Libertà con gli eventuali partner sarà presentata il 6 aprile a Roma». Entra a fare parte del movimento l'imprenditore Giuseppe Piraino: cinque anni fa ha denunciato la richiesta di pizzo consentendo l'arresto di venti persone nel quartiere Borgo vecchio, a Palermo. Salendo sul parco, Piraino, nominato responsabile del comparto antiracket del movimento, ha usato parole nette nei confronti di Totò Cuffaro, leader della Dc.

«Mi sdegna e mi indigna sapere che Cuffaro fa ancora politica, la politica peggiore. È un condannato per favoreggiamento alla mafia, ricordiamolo». Accolte le proposte di modifica dello statuto fatte dalla presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli: congresso nazionale entro il mese di marzo del 2026 e militanza a punti per sostenere sempre di più il radicamento del movimento sui territori.

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