Il programma elettorale di Centro, spiegato dal Presidente Avv. Francesco Samà

Il programma elettorale di Centro, spiegato dal Presidente Avv. Francesco Samà
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Presidente Samà, Centro parteciperà  alla prossime elezioni  elezioni amministrative

Certo e ne siamo  fieri ,innanzitutto però vorrei precisare che Centro non è una la solita lista  civica come se ne vedono tante in questo tipo di elezioni amministrative:  Centro è un movimento politico culturale che vuole andare oltre il semplice civismo , ha l’ambizione di voler diventare un punto di riferimento , in ogni elezione politiche sia al livello cittaidno ma anche in futuro   regionale e  poi chissà anche a livello nazionale.

Da dove deriva la scelta  di appoggiar la candidata si Centro sinistra Sara Funaro

 Noi siamo un movimento trasversale, all’interno ci sono persone con diverse  sensibilità, persone che provengono da destra e da sinistra: Lavoriamo per il bene di Firenze e cerchiamo di concentrarci  su obiettivi che siano anche essi trasversali. Tuttavia la nostra scelta è andata a preferire il coalizione di centro sinistra, perchè abbiamo visto maggiore preparazione e conoscenza di quelle che sono le problematiche della città . Se facciamo una bilancio dei dieci anni di Nardella possiamo dire che sicuramente sono stati postitivi, nonostante quello che dice l’opposizione, in questi dieci anni la città ha fato indubbi passi avanti,  tenendo conto che il secondo mandato è stato, ahi noi , caratterizzato da problemi enormi che avrebbero messo difficoltà chiunque:  pandemia e due guerre. Il centrodestra  ha invece almeno in questa questa città, sempre lavorato per non vincere con candidati improbabili e con programmi altrettanto  improbabili , farciti solo di slogan e e di critiche preconcette verso quello  che ha fatto in questi anni l’amministrazione del centro sinistra. Noi credo sia questo il modo giusto per affrontare risolvere i problemi che pur sempre ci sono in questa città .

Quando nasce l’idea di scendere in campo per Firenze 

Fin da primi giorni di vita di questo movimento abbiamo subito messo nel mirino il 2024, ed abbiamo iniziato a lavorare per questo obbiettivo , e ci siamo fatti trovare pronti , perché siamo stati la prima forza politica che partecipa alla competizione elettorale a presentare dei punti programmatici  per la  città: era il novembre del 2023 alla presenza del Sindaco Dario Nardella; ed oggi qui punti sono stati n gran parte  recepiti  nel programma della candidata  Sindaca Sara Funaro, uno su tutti la costituzione di un Ente parco per le Cascine finalizzato a restituire il parco di Firenze ai fiorentini e sottrarlo alla micorcirminalità, un ente parco ad autonomia patrimoniale ed organizzativa che realizzi presidi  sociali e culturali contro la criminalità , la cultura come arma contro il degrado.

Quali sono  gli altri capisaldi del suo contributo  e del  Movimento per  Palazzo Vecchi nel caso venisse eletto ?

Preso atto che nel ultimi dieci anni sono stati fatti passi in avanti decisivi per la riqualificazione strutturale della città , partendo dalla rete traviara che sarà terminata nei prossimi anni, e passando per il recupero di molte area abbandonate della città né cito una su tutte:  la manifattura tabacchi, e necessario   nei prossimi dieci  anni concentrarsi su migliorare  la città per i  cittadini , ovvero  lavorare  perché Firenze diventi una città giusta solidale ed aperta ,  che non  lasci indietro nessuno .

E come ha intenzione di farlo ?

Nella mia professione mi sono sempre dedicato, sia dal punto di vista professionale che di studio, della difesa dei diritti ed in particolare dei diritti  delle persone più fragili e dalla tutela dei fragili bisogna partire.  Ci sono tante fragilità in un contesto comunale e sociale  a cui secondo me, un amministrazione dovrebbe porre  attenzione: la prime fragilità è quella economica, ed a questo proposito, si deve necessariamente partire  da un piano casa che deve essere rimodulato secondo quelle che sono le esigenza del tempo che viviamo, il  comune deve stare più vicino  a chi ha  difficoltà,   e questo cosi lo si  fa in primis  aumentando gli alloggi  di edilizia popolare, ma non solo, si deve prevedere inoltre la realizzazione di altri alloggi a canone calmierato in modo che le famiglie che hanno un reddito toppo alto per accedere all’edilizia popolare, ma troppo basso per pagare un canone a prezzi di mercato possono essere aiutati; ed in secundis implementando il fondo per le cosiddette morosità incolpevoli, in modo di poter dare una mano a chi per difficoltà oggettive si trovi nell’impossibilità di fare fronte al pagamento del canone. E’evidente che un comune da solo non può fare tutto,  ci vuole una collaborazione necessaria da parte del governo centrale che dia i fondi necessari e che metta mano ad una riforma di tutto l’impianto normativo che riguarda le locazioni. Anche al fine di regolar una volta per tutte il fenomeno  dell’Airbnb, che poi è la causa principale della crescita del canone della locazioni abitative nelle città, specialmente quelle turistiche come Firenze .

Quali sono le altri tipi di fragilità a cui si riferisce ?

La seconda fragilità a cui bisogna dare supporto è quella psicologica che può derivare da qualsiasi evento della vita ma in  particolare mi riferisco alla separazione , le persone durante questa fase della vita che ad oggi bisogna perdere atto è divenuta quasi un passaggio obbligato tanto che  la separazione inizia ad essere considerata non più una fase patologica  ma  una fase di trasformazione dei rapporti familiari, ciò però non rende meno traumatica questo passaggio e secondo me, un amministrazione deve  sostenere chi è in difficoltà in questo senso, e lo può fare attraverso l’implementazione dello sportello famiglia all’interno di ciascun quartiere , uno sportelo di orientamento per le famiglie in difficoltà ,in cui dei professionisti indicano quale sia la strada migliore per superare queste  difficoltà. A questo proposito è opportuno anche andare nelle scuole  superiori ad insegnare la gestione del conflitto, in modo da preparare i ragazzi in questa delicata materia : il conflitto, materia da cui poi partono tanti altri problemi ordinari della città quali anche la sicurezza. Si possono metter in ponte tante soluzione amministrative  per la sicurezza ma saranno tutto necessarie ma non sufficienti a risolvere il problema, senza una cultura di base delle persone.

Durante la presentazione delle vostra lista lei ha parlato dell’introduzione di un progetto esistenziale di vitali che cosa si tratta?

 Il Progetto esistenziale di vita, tutela un altro tipo di fragilità , mette al centro infatti i disabili: rappresenta un documento innovativo nel panorama nazionale dei diritti per la disabilità, perché formalizza pubblicamente limportanza e il valore dellautodeterminazione nella fragilità. Assicura il rispetto delle volontà dellindividuo, anche quando la famiglia e le persone più vicine non potranno più fare assistenza o non ci saranno più.

Il Progetto Esistenziale di Vita è un documento che custodisce le volontà, i desideri, le aspirazioni, le abitudini, le preferenze, le paure, i fastidi e le informazioni (anche quelle piccole ma utili nella vita di tutti i giorni) di una persona con disabilità. Euna sorta di ritratto” che serve a conservare tutte quelle informazioni preziose per una persona fragile, che può avere delle difficoltà ad esprimere la propria volontà. Che musica mi piace? quale gusto del gelato amo mangiare? Quale è la cosa che rende felice la mia giornata

A volte sono grandi aspirazioni, a volte piccole informazioni, che tuttavia possono essere molto importanti nella vita di una persona.

In sostanza è un documento che contiene  tutte quelle informazione che rendono la vita del disabile inclusiva e che sono fondamentali quando viene a mancare la persona che si prende cura del disabile stesso;  è anche una sintesi, che cercherà di essere il più oggettiva possibile, di tutte quelle informazioni utili ogni giorno, e quindi uno strumento importante per una progettazione individuale rispettosa del percorso di vita. Una commissione formata da giuristi verificare l’idoneità dei vari progetti . Un progetto che porti Firenze ad essere una città senza barriere, non da intendersi solo come barriere architettoniche ma anche barriere culturali e sociali , una città che possa essere sempre un punto di riferimento per i più bisognosi .

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