Quali sono le regole di sicurezza in un cantiere. L'analisi del nostro esperto

Quali sono le regole di sicurezza in un cantiere. L'analisi del nostro esperto
Pubblicato:

di Aleandro Parisi*

Non esisterebbe nessun cantiere senza il committente, ossia il soggetto privato o pubblico che commissiona un lavoro o un’opera. È il committente che identifica i tecnici progettisti i quali hanno il compito di dimensionare l’intera opera da costruzione e portarla a compimento nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti. Tra i vari professionisti incaricati dal committente apre la fila il progettista architettonico, che dimensiona i locali in riferimento alle norme urbanistiche e igienico-sanitarie; lo strutturista, che dimensiona le strutture, anche sottoposte all’azione tellurica; i termo-tecnici e gli elettro-tecnici per il dimensionamento degli impianti di riscaldamento/climatizzazione ed elettrici; i progettisti antincendio, per rispettare le disposizioni di prevenzione incendi ascritte alla specifica attività che sarà svolta nell’opera una volta terminati i lavori; i collaudatori, svincolati dai progettisti, hanno il compito di comprovare la stabilità dell’edificio.

I progettisti consegnano i progetti esecutivi al direttore dei lavori il quale dirige i lavori in cantiere in modo che le imprese esecutrici, appaltatrici e sub-appaltatrici, eseguano le opere conformemente e secondo la regola dell’arte ma, soprattutto, organizza i lavori in modo che possano essere ultimati in tempi utili, nel pieno rispetto del contratto iniziale e del budget previsto.

Quando in un cantiere sono presenti più imprese
Il committente nomina il coordinatore per la sicurezza che esercita in due distinte fasi: in fase di progettazione e in fase di esecuzione dell’opera. Il coordinatore che esercita in fase di progettazione redige il piano di sicurezza e coordinamento (PSC), ovvero quel documento in cui si delineano le fasi operative dei lavori e si individuano le situazioni di rischio a tutela delle maestranze. Tra i rischi da abbattere, il coordinatore identifica e si concentra sui rischi così detti “interferenziali”, ovvero quelli generati dalla contemporanea presenza di più aziende nel medesimo spazio di lavoro.

Il crollo in via Mariti
In base alle informazioni che abbiamo a oggi, sulla dinamica dell’incidente accorso lo scorso venerdì in Via Mariti a Firenze, risulta che durante il getto del cemento (probabilmente per realizzare il massetto), una trave secondaria ha ceduto nel punto di appoggio (forse perché sarebbe stata difettosa). Il condizionale è d’obbligo, ma la causa del cedimento potrebbe essere determinata da un combinato di elementi: trave difettosa sovraccaricata con il getto del calcestruzzo (2400 kg/mc). Il cedimento non inghiottesolo gli operai presenti al piano in cui veniva gettato il calcestruzzo, ma seppellisce letteralmente i lavoratori presenti ai piani inferiori. Ad alcune domande non riesco proprio a dare una spiegazione: perché se la mensola di appoggio era difettosa, la struttura sovrastante è stata ulteriormente sovraccaricata con il getto del calcestruzzo? Il direttore dei lavori si era confrontato con i progettisti strutturali? Infine, perché durante il getto del calcestruzzo su un solaio con appoggio difettoso era permesso ai lavoratori di operare ai piani inferiori? Era stato redatto il diagrammadi Gantt e, se sì, era prevista la presenza dei lavoratori ai piani inferiori?

Il diagramma di Gantt
Si tratta di uno strumento efficace che il coordinatore deve utilizzare per abbattere i rischi interferenziali. Il diagramma di Gantt consiste in una vera e propria gestione temporale delle lavorazioni svolte delle diverse imprese così da poterle programmare, per quanto possibile, in modo tale da avere sotto controllo le sovrapposizioni e, nel migliore dei casi, eliminarle del tutto a garanzia della sicurezza.

Lavoratori clandestini e contratti da metalmeccanici
Il coordinatore per la sicurezza, prima dell’inizio dei lavori, verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e sub-appaltatrici. La verifica di idoneità serve per accertare le capacità tecnico professionale delle parti contraenti e per svolgere i lavori in sicurezza. Tra i documenti che il coordinatore richiede alle imprese appaltatrici e sub-appaltatrici troviamo:
iscrizione alla Camera di commercio.; copia del Dvr (documento di valutazione dei rischi redatto in conformità al Decreto Legislativo 81/08); Durc (documento unico di regolarità contributiva); dichiarazione a firma del legale rappresentante della impresa appaltatrice o sub-appaltatrice di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi.

Il Piano operativo di sicurezza
Il coordinatore richiede alle imprese anche il Pos (piano operativo di sicurezza), documento che redige ogni singola impresa esecutrice, appaltatrice o sub-appaltatrice, in cui si analizzano i rischi riferiti alle lavorazioni che saranno svolte nello specifico cantiere. All'analisi dei rischi trascritta nel Pos, le imprese esecutrici indicheranno con quali misure di prevenzione e protezione garantiranno un standard qualitativo accettabile di sicurezza a tutela dei propri lavoratori. Nel Pos, ogni singola impresa esecutrice, indicherà il nominativo del preposto alla sicurezza, che durante l’esercizio delle attività, sarà sempre presente in cantiere per controllare il rispetto delle cautele da parte dei lavoratori.

Il ruolo del coordinatore
Il coordinatore prende visione dei documenti trasmessi dalle singole imprese e informe le maestranze circa le metodologie adottate per abbattere i rischi interferenziali. Il coordinatore, sempre prima dell’inizio dei lavori, notifica alla Asl competente per territorio e all’Ispettorato nazionale del lavoro l’elenco delle imprese che saranno impegnate nella realizzazione dell’opera. Il coordinatore, durante l’esecuzione dell’opera effettua attività di monitoraggio e controllo su tutte le imprese esecutrici, appaltatrici e sub-appaltatrici.

Durante l’esercizio delle attività, con che frequenza il coordinatore effettuava controlli in cantiere volti a constatare la presenza di soli lavoratori appartenenti alle imprese esecutrici, la cui idoneità tecnica era stata verificata e notificata agli organi competenti? Inoltre, nell’ipotesi che il coordinatore con il diagramma di Gantt avesse vietato la sovrapposizione delle lavorazioni (getto di calcestruzzo con lavorazioni ai piani inferiori), perché i preposti alla sicurezza delle imprese esecutrici presenti quel maledetto venerdì mattina hanno permesso ai lavoratori di esercitare attività in area a rischio interferenza? Sono molte, troppe le domande e le dinamiche che gli inquirenti dovranno analizzare per delineare lo scenario incidentale che ha determinato la morte di cinque uomini e il ferimento di altri tre.

Non conoscendo i dettagli non voglio trarre facili conclusioni, ma di sicuro, la retorica sugli appalti, alla luce del cantiere di Via Mariti di Firenze, è l’ultimo esempio di una narrazione demagogica e superficiale che prende le mosse dal dolore legittimo per spaventose tragedie come questa del crollo nel cantiere fiorentino, ma lo declina in salsa semplicistica confondendo spesso i reali colpevoli. La storia si ripete sempre, allo stesso modo. Ci piace ogni "tot" giorni dire che siamo indignati. Adesso arriveranno nuove regole, nuove norme, nuove idee pensate da chi vive lontano dai cantieri che darà la mazzata finale alle piccole imprese.

Non credo che la "colpa" sia dei sub-contratti come se quelle "creature sub-contrattiste" non fossero del genere umano, non simili a quelli che il lavoro lo prendono. Io dico che in tutta questa "Intellighenzia" che parla, parla e non sa di che cosa parla nessuno si accorge che il problema è un altro. Abbiamo bisogno di istruttori, formatori e professionisti responsabili che hanno capacità direzionale, che sappiano lavorare a favore della sicurezza, che e a volte contrasta con il volere della committenza. Professionisti che esercitino con con coscienza e non con l’ansia di fare in fretta. Bisogna formarle le persone e non buttarle nei cantieri come oggetti operanti, bisogna creare una cultura della sicurezza. Dedico un mio pensiero d'amore e un abbraccio alle famiglie di queste vittime. Le mie condoglianze alle centinaia di persone legate a queste cinque vittime del lavoro e tre feriti sul lavoro.

*Geometra, consulente e progettista, specializzato nella sicurezza

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